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La teoria dell'evoluzione sotto esame - La scienza non è poi così unanime?

[Relatore 1:] Charles Darwin (1809-1882) è considerato uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi. La sua ricerca sull'origine delle specie è considerata la base della teoria dell'evoluzione. È conosciuta in tutto il mondo e viene insegnata nelle scuole e nelle università di molti Paesi. Ai suoi tempi, l'opera di Darwin rappresentò una svolta epocale, dal credo nella creazione divina a una visione materialistica del mondo.

Oggi la teoria dell'evoluzione è considerata una spiegazione completa della complessità di tutta la vita. Essa afferma che gli organismi viventi possono cambiare nel corso di molte generazioni adattandosi all'ambiente e che possono emergere nuove specie. I media e la comunità scientifica rafforzano costantemente l'opinione pubblica nel sostenere il darwinismo. Si propaga l'idea che tutti gli scienziati del mondo credano in questa teoria. La “visione darwiniana del mondo” è saldamente radicata nella mente di molte persone. Sul sito web: biologie-lernprogramme.de si può leggere quanto segue in merito al termine “teoria dell'evoluzione”: Nel linguaggio comune, il termine “teoria” indica un'affermazione piuttosto incerta, che in ambito scientifico corrisponderebbe piuttosto al termine “ipotesi”. In ambito scientifico, invece, una “teoria” è già supportata da numerose prove, quasi corrispondenti a una “legge naturale”. Quando si parla di “teoria” dell'evoluzione, si sottolinea quindi l'ottima base probatoria!"

Ma qual è questa ottima base probatoria? La comunità scientifica è davvero unanime o anche in questo caso, come in molti altri, le voci critiche dissenzienti vengono soffocate?

[Moderatrice] Tutti gli scienziati del mondo credono nella teoria dell'evoluzione - almeno così affermava la rete televisiva PBS negli Stati Uniti nel 2001. Questo suscitò una forte reazione da parte dell'opinione pubblica. Il presidente del think tank Discovery Institute, Bruce Chapman, accusò i produttori del film di “stigmatizzare” tutti gli scienziati che mettono in discussione la teoria dell'evoluzione. "Vogliono far credere che oggi, le uniche critiche alla teoria di Darwin, provengano dai fondamentalisti religiosi". John West, vicedirettore, ha denunciato il fatto che i darwinisti influenzano in modo mirato i media, la politica e i tribunali per sopprimere le opinioni divergenti e impedire il dibattito. È convinto che queste repressioni rendano le persone ancora più scettiche.

L'istituto ha quindi pubblicato un elenco di nomi di scienziati che la pensano diversamente. Tutti loro hanno avuto il coraggio di firmare e rendere pubblico il loro scetticismo nei confronti della teoria di Darwin. Nell'elenco figurano membri dell'Accademia americana delle scienze, delle accademie russa, polacca e ceca, nonché di rinomate università come Yale, Princeton, Stanford, MIT, UC Berkeley, UCLA e altre. Tutti i firmatari hanno conseguito un dottorato nella loro materia. Si tratta di un consenso notevolmente ampio.

[Relatore 1:] «I darwinisti continuano a sostenere che nessun scienziato serio dubita di questa teoria. Eppure ci sono ben 500 scienziati disposti a rendere pubblico il loro scetticismo nei confronti della teoria dell'evoluzione», ha dichiarato il dottor John G. West del Discovery Institute. «Gli sforzi dei darwinisti di avvalersi di tribunali, media e istituzioni accademiche per reprimere chi la pensa diversamente e soffocare il dibattito, porteranno in realtà solo a un aumento delle opinioni divergenti e ispireranno ancora più scienziati a unirsi alla lista dei critici dell'evoluzione».

L'elenco dei dissidenti darwiniani è intitolato con la seguente dichiarazione: "Siamo scettici riguardo all'affermazione secondo cui mutazioni casuali e selezione naturale sarebbero responsabili della complessità della vita. È necessario condurre un'attenta analisi delle prove a favore della teoria di Darwin".
Oggi questo elenco comprende già più di 1000 scienziati.

[https://dissentfromdarwin.org/]
[Scienziata:] Sono scettica riguardo a tali affermazioni. Sono scettico. Sono scettica. Sono scettico. Siamo scettici. Sempre più scienziati mettono in discussione la teoria darwiniana. “Siamo scettici riguardo alle affermazioni secondo cui le mutazioni casuali e la selezione naturale sarebbero responsabili della complessità della vita
Oltre 1000 scienziati, con dottorato di ricerca, hanno firmato la lista, in tutto il mondo.
Sono scettico. Sono scettica. Sono scettico. Sono scettico riguardo alle affermazioni secondo cui sarebbe possibile che mutazioni casuali e selezione naturale siano responsabili della complessità della vita. Accurate analisi delle prove a sostegno della teoria di Darwin sono necessarie."

[Moderatrice]
Già Darwin stesso partiva dal presupposto che le numerose lacune presenti nella sua teoria sarebbero state colmate dalle generazioni successive grazie a ritrovamenti adeguati. Al contrario, scienziati di varie discipline hanno ripetutamente fatto scoperte che hanno portato a sgretolare la sua teoria dell'"evoluzione per selezione naturale".Qui di seguito potrete ascoltare alcune voci dissenzienti che la stampa tradizionale non ha ancora pubblicato. Il biologo molecolare australiano Michael Denton ha scritto nel suo libro "Evolution: A Theory in Crisis": (Evoluzione: una teoria in crisi):

[Relatore 1:] «Darwin non riuscì a dimostrare un solo caso reale di selezione naturale che avesse effettivamente causato cambiamenti evolutivi in natura».

[Genetista: Dr. Wolf-Ekkehard Lönnig]
[https://youtu.be/JlTfo4J3C28?si=bBgzXrMZLQ8_D5_a&t=689]
[11:31 min - 11:58]
"I pionieri della genetica come Karl Curns e Heribert-Nilsson hanno ripetutamente sottolineato che la selezione di per sé non può creare nulla di nuovo. È solo un setaccio che seleziona. Come un setaccio non crea nuove foglie di tè, così la selezione non crea nuove forme, né nuove specie. Può solo selezionare ciò che già esiste, ma non può fondamentalmente creare nuove forme e specie. [...]
[min 12:12 - 12:30]
"Ciò che Darwin presentava nel suo libro erano possibilità di pensiero: come potrebbe essere stato? Come potrebbero essersi sviluppati gli organismi su questa Terra? Ma né lui né i darwinisti, né i neodarwinisti, oggigiorno possono confermare questo asserto in modo sperimentale.

[Moderatrice]
Oltre ai vari archeologi e biologi, anche alcuni matematici hanno messo in discussione la teoria dell'evoluzione. Da un punto di vista matematico, il DNA contiene una grande quantità di informazioni vitali, come afferma Stanislaw Ulam, ingegnere del progetto Manhattan. La natura non può contare su processi casuali per generare queste informazioni, come invece vorrebbe la teoria di Darwin.
Anche il biologo molecolare americano Douglas Axe ha effettuato diversi calcoli a questo riguardo ed è giunto alla stessa conclusione: Per arrivare a generare una semplice molecola proteica attraverso mutazioni casuali, ci vorrebbero 10 trilioni di terre. È palesemente impossibile.

[L'informatico Prof. Dr. Werner Gitt]
[1:03:42 a 1:04:15]
"Nel sistema evolutivo, il caso gioca un ruolo importante, perché si ritiene che le mutazioni casuali, i cambiamenti casuali, possano generare un qualche nuovo concetto. Ma il caso non potrebbe mai portare a questi risultati. Se ciò fosse possibile, potremmo anche creare i programmi per i nostri computer utilizzando algoritmi casuali. Ma questo non funziona proprio. Abbiamo bisogno di pensieri, di idee, di intelligenza per creare programmi complessi".

[Il biologo molecolare Prof. Dr. Siegfried Scherer]
[30:02 - 31:13 e 31:10-31-19]
"Uno dei problemi fondamentali della teoria evolutiva è la presunta transizione dalla vita acquatica a quella terrestre. Ma come può un pesce trasformarsi in un anfibio? [...] Degli anelli di congiunzione tra i pesci e gli anfibi non sono mai state trovate tracce fino ad oggi".
[34:41-35:00]
"La mancanza delle creature di transizione tra i principali gruppi di esseri viventi era una questione scottante già per Darwin, e lo è a tutt'oggi. Sono stati trovati pochissimi fossili che forse si potrebbero considerare rappresentanti di tali transizioni tra i principali gruppi di esseri viventi".

[Moderatrice] Le prove per la teoria darwiniana della discendenza mancano ancora oggi. Dalla sua pubblicazione, la teoria di Darwin è stata diffusa e ripetutamente estesa dai suoi fedeli sostenitori. Le lacune di questa teoria sono state a volte nascoste perfino con travisamenti, ad esempio da parte dello zoologo darwinista Ernst Haeckel. A metà dell‘ottocento, alterò le immagini di embrioni umani e animali per propagare la biologia evolutiva, che all'epoca era ancora agli albori.

Nel 1997, un gruppo di scienziati guidati dall'embriologo Michael Richardson ha studiato il processo di crescita degli embrioni di 50 vertebrati, osservandoli attentamente e annotando i risultati.. Così scoprirono che Haeckel non solo aveva aggiunto e cancellato varie strutture degli embrioni, ma le aveva pure modificate. Disegnò embrioni umani come se fossero pesci, e modificò gli embrioni di uomini e cani. Alcuni scienziati considerano il suo lavoro una vera e propria contraffazione. Ma le immagini di Haeckel furono poi utilizzate nei libri di testo di biologia, fuorviando generazioni di studenti ignari, che così venivano indotti a credere ciecamente nella teoria dell'evoluzione. Di conseguenza, l'idea che l’uomo discendesse dalla scimmia si è impressa sempre più nelle menti dei giovani. Nel suo libro "L'inizio della vita umana", l'embriologo tedesco Erich Blechschmidt ha dimostrato molto dettagliatamente che i feti umani presentano esclusivamente strutture umane – fin dall'inizio.

Il professore finlandese di ingegneria dei bioprocessi Matti Leisola ha subito delle esperienze pesanti dopo aver criticato la teoria dell'evoluzione. È un devoto cristiano e lavora nella ricerca da 40 anni. Nel suo libro "L’evoluzione, guai a criticarla – Le esperienze di uno scienziato", descrive come la scienza abbia smesso da tempo di essere obiettiva e imparziale. Ciò diventa particolarmente palese quando si parla dell’evoluzione. Nel suo libro, Leisola descrive che chiunque si esprima pubblicamente contro il dogma evoluzionistico e la visione naturalistica del mondo che ne sta alla base, deve aspettarsi perlomeno una mancanza di interesse nelle sue prove, il rifiuto di una aperta discussione e pregiudizi persistenti. E di essere sminuito, denigrato, censurato e perfino odiato – perché le ipotesi darwiniane da tempo vengono date per scontate, come se fossero fatti.

Anche l’esperto di evoluzione, il dottor Hans-Joachim Zillmer, critica Darwin nel suo libro “La menzogna dell'evoluzione”. La quarta di copertina recita:

[Relatore 2:] "Il libro descrive questa dottrina come un cumulo di menzogne e lo fa crollare. Documenta numerose scoperte sensazionali, precedentemente soppresse, che dimostrano che la storia dell'evoluzione umana è stata sistematicamente falsificata dall'establishment scientifico e che deve essere riscritta. Dimostra anche che i princìpi darwiniani di rivalità e lotta spietata non sono affatto strategie vincenti per lo sviluppo della vita. I principi della teoria evoluzionistica non stimolano avanzamento e sviluppo: portano allo scontro e alla guerra invece che alla necessaria cooperazione – tanto allora, quanto oggi".

[Relatore 1:] Conclusione:
Queste varie voci dimostrano che la dottrina di Darwin sulla teoria dell'evoluzione non è affatto sorretta da valide prove. Al contrario, il numero di voci critiche che chiedono una completa revisione scientifica aumenta di giorno in giorno, perché anche in questo ambito non vengono svolti discorsi aperti e indagini accurate sulle cosiddette “valide prove”. Anzi, ogni critica viene deliberatamente censurata. Anke Uhlenwinkel, docente universitaria di didattica della geografia e dell'economia, ha recentemente pubblicato un libro dal titolo: "Via chi disturba – L’allontanamento dei professori critici dalle università". In un'intervista a AUF 1 descrive come sempre più docenti universitari stiano perdendo il lavoro, e non a causa di un lavoro accademico scadente, ma perché fanno domande scomode. Quelli che un tempo erano luoghi di dibattito aperto sono ora istituzioni all’insegna della paura, della censura e della conformità politica. Chi non si adegua, viene cacciato.
Parla dell'abuso di potere, del conformismo e del tradimento della stessa idea di scienza. Secondo lei, il cittadino può formarsi una propria opinione solo se ha accesso all'intera gamma dei fatti scientifici. "... dovremmo essere più informati su tutto lo scibile umano che in teoria sarebbe accessibile, ma nella sfera pubblica, tanti fatti ci vengono nascosti e esclusi dalla discussione. Naturalmente, più si sa, più ci si può formare una propria opinione ragionevolmente fondata e anche un'opinione sociale".

[Moderatrice] Infine, ricordiamo le parole incoraggianti del dottor John G. West del Discovery Institute:

[Relatore 1:] «Gli sforzi dei darwinisti di avvalersi di tribunali, media e istituzioni accademiche per reprimere chi la pensa diversamente e soffocare il dibattito, porteranno in realtà solo a un aumento delle opinioni divergenti e ispireranno ancora più scienziati a unirsi alla lista dei critici dell'evoluzione».

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